Approfondimenti

Spend more time with your children and improve their confidence

In today’s competitive world, sleep is more of a luxury than a necessity. Sleep is important for the well being, both emotionally and physically for an individual. Insufficient sleep or no sleep has long lasting health and psychological disorders. If you have been experiencing insomnia, it may be due to a number of factors, including stress, anxiety or depression. In order to address your sleep problem, it is best to consult an experienced psychologist who can help you change your behaviour, manage feelings and emotions that may interfere with your sleep.

How to improve your memory?

It has been believed for centuries that as we grow older, our brain functions continue to deteriorate, which also impacts and weakens our memory. However, recent medical researches and experiments have proved that our brain has the ability to grow new neurons, even as we age, a process known scientifically as neuroplasticity. The mental health of a person depends vastly on how active the person is – physically and mentally. If you keep forgetting things too quickly, or have noticed a sharp decline in your mental health in terms of memory recently, it is time to make some really important changes in your lifestyle to help sharpen and improve your memory.

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How to get a good nights sleep?

In today’s competitive world, sleep is more of a luxury than a necessity. Sleep is important for the well being, both emotionally and physically for an individual. Insufficient sleep or no sleep has long lasting health and psychological disorders. If you have been experiencing insomnia, it may be due to a number of factors, including stress, anxiety or depression. In order to address your sleep problem, it is best to consult an experienced psychologist who can help you change your behaviour, manage feelings and emotions that may interfere with your sleep.

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L’adolescente e i suoi compiti evolutivi

La parola “adolescenza” viene usata per indicare il periodo compreso fra gli anni dell’infanzia e l’età adulta. Si tratta di un periodo di transizione, nel quale si verificano molti cambiamenti, in diversi campi e in rapida successione. L’adolescente deve affrontare nuove sfide e nuove scoperte ma non mancano vulnerabilità e tensioni; c’è la ricerca di un nuovo modo “di essere e di stare” e questo provoca la necessità di stabilire nuovi equilibri. L’adolescenza in sé ha quindi la potenzialità di fondere ed integrare il passato con il futuro e ciò avviene per lo più privilegiando azioni a scapito, a volte, di riflessioni e parole.

Dal punto di vista fisico, in questo periodo si completano e consolidano l’apparato scheletrico, quello muscolare e gli organi interni e, nel complesso, il corpo acquisisce una fisionomia del tutto particolare. Raggiunge la propria maturità anche il sistema genitale portando al consolidarsi  dei caratteri sessuali secondari.

I cambiamenti fisici psicologicamente rilevanti che avvengono durante l’adolescenza riguardano quindi lo sviluppo delle caratteristiche sessuali secondarie e l’accelerazione nella crescita del corpo e conducono ad un riassetto del proprio schema corporeo: durante l’ultimo periodo della fanciullezza il corpo diviene un punto di riferimento relativamente stabile e sicuro, vi è cioè un’idea del proprio corpo inteso come sede di abilità motorie ed espressive ormai consolidate. Nel periodo successivo, tale punto di riferimento sembra venire meno ed è necessario che l’adolescente accetti con flessibilità i cambiamenti somatici per integrare le precedenti rappresentazioni del proprio corpo e favorire l’instaurarsi di una nuova immagine di sé, senza che il senso della propria identità ne risulti compromesso.

L’adolescente manifesta delle trasformazioni anche sul piano intellettuale, infatti, diviene progressivamente  capace di usare il pensiero astratto e di rappresentarsi perciò non soltanto il mondo familiare, sociale e politico così com’è, ma come potrebbe essere se certi elementi e certe condizioni fossero diverse. Come conseguenza, l’adolescente smette di pensare alla realtà che vede e sperimenta come l’unica possibile ed emerge un atteggiamento spesso critico anche rispetto a giustificazioni fino a quel momento considerate valide. Da qui il bisogno di capire e spesso il desiderio di sperimentare in modo diretto e autonomo.

Un altro dei compiti più importanti e impegnativi che l’adolescente deve affrontare consiste nell’inevitabile distacco dai genitori attraverso la ricerca di una propria autonomia e di una propria individualità. Tale processo è spesso vissuto in modo conflittuale e ambivalente:

da un lato, l’adolescente, alla ricerca di sé e della propria autonomia, respinge e spesso rifiuta i genitori e ciò che questi rappresentano (insieme a molti atri adulti e alle istituzioni) per poter prendere le distanze dai modelli, dai valori e dalle tradizioni che questi propongono e insieme dalla propria dipendenza e da un precedente modo di stare in relazione,

dall’altro, è rassicurante poter contare su punti di riferimento solidi, se pur sempre meno idealizzati e sempre più reali, da cui poter trarre sostegno, valorizzazione e riconoscimento rispetto a ciò che è e alle proprie potenzialità e possibilità future.

Connesso al suddetto processo di separazione dalle figure genitoriali, un ulteriore compito caratteristico all’età adolescenziale è rappresentato dalla ricerca e dalla costruzione dell’identità psicologica che avviene con il consolidamento dei tratti del carattere e della struttura della personalità. E’ la fase della cura di sé e del proprio corpo così come dei propri bisogni, interessi, attitudini e peculiarità. E’ l’età dunque della ricerca di sé e della realizzazione interiore, di una propria collocazione e di una strada da percorrere.

Accanto a tutto ciò, l’incremento del desiderio di socializzazione insieme ai bisogni di appartenere e sentirsi rispecchiato dal gruppo dei pari conducono l’adolescente a costruire nuove relazioni attraverso le quali sperimenta e pone le basi per la vita relazionale ed effettiva dell’età adulta.

All’inizio di tale fase evolutiva, dunque, si verificano cambiamenti repentini prima che l’adolescente sia in possesso degli strumenti psicologici per poterli affrontare efficacemente e questo genera situazioni personali intricate e confuse. Con il trascorrere del tempo ragazze e ragazzi maturano nuove capacità di astrazione, di analisi e di comprensione, capacità di introspezione, di attribuzione di significati e di costruzione di connessioni che  consentiranno loro progressivamente di mettere ordine, tollerare le tensioni e aprirsi a prospettive future.

Dott.ssa Elisa Bressani 

Gruppo di sostegno per persone e coppie con problemi di fertilità

L’esperienza della difficoltà a procreare porta con sé un carico di emozioni e sentimenti dolorosi che spesso vengono vissuti in solitudine.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità nei paesi industrializzati il 15-20% delle coppie, cioè 2 su 10 per arrivare a 2 su 5 dopo i 35 anni, ha problemi di fertilità.

Nonostante ciò, è difficile parlarne e ancor più sentirsi compresi.

Questo vuole essere un luogo in cui è possibile parlare liberamente, condividere e confrontarsi, rivedersi e ritrovarsi nell’altro, riflettere, comprendere ed arricchirsi.

PERCHE’ INCONTRARSI IN GRUPPO?

La danza, Henri Matisse 1909
Perché il gruppo accoglie, contiene e sostiene.
Il gruppo contiene in sé le potenzialità per promuovere dinamiche di aiuto reciproco tra i suoi membri. Inoltre, grazie ad esperienze ed obiettivi condivisi, i partecipanti hanno la possibilità di riconoscere e riattivare le risorse individuali e di coppia utili per affrontare disagio e sofferenza.

Tutto questo attraverso la guida di una psicologa esperta.

PROGRAMMA ORIENTATIVO: 6 incontri a cadenza quindicinale

  •  CON CHI NE POSSO PARLARE?

Per conoscersi e raccontare di sé e della propria esperienza.

  • TRISTEZZA, RABBIA, COLPA E TANTO ALTRO: quali e quante le emozioni dell’infertilità.

Per dare voce a quello che si vive e si sente ma che spesso non è facile condividere.

  •  DAL FARE AL PENSARE.

Per far emergere aspettative, bisogni e desideri. Per riflettere su ciò che accade prima, durante e dopo gli interventi medici e dare senso all’esperienza.

  • IO, TU E LA NOSTRA COPPIA.

Per parlare di donne e uomini alle prese con l’infertilità, di come questo influenza il rapporto di coppia e quali strategie utilizzare per mantenerlo saldo.

  • DIRLO O NON DIRLO.

Per riflettere sulla possibilità di parlare liberamente della propria condizione con parenti e amici oppure tenere solo per sé la verità. E ancora, se sia giusto raccontare al proprio figlio come è stato concepito.

  • DAL LIMITE ALLA POSSIBILITA’.

Per affrontare la sofferenza e riconoscere ed utilizzare le proprie risorse interiori.

 E’ possibile richiedere un COLLOQUIO PRELIMINARE GRATUITO

Il ciclo di vita della famiglia

La famiglia è un sistema vivente in costante trasformazione.

Il suo sviluppo avviene per stadi all’interno di un processo evolutivo, di crescita e maturazione, che si compie nel corso degli anni.

Il ciclo di vita della famiglia, se pur unico perché unica e particolare è la storia di ciascuno, è contraddistinto da certi eventi significativi che costituiscono delle tappe proprie del suo sviluppo e pertanto possono coinvolgere tutte le famiglie.

Ci sono, infatti, eventi che vengono chiamati normativi perché sono prevedibili e attesi. Possono essere considerati tali: la formazione della coppia con la separazione dalle famiglie d’origine, la nascita dei figli, la crescita e l’uscita da casa degli stessi, l’invecchiamento dei coniugi.  Read more

Infertilità. Lo psicologo … quando il figlio non arriva

Solitudine, 1996 Carlo Frisardi
Dopo una diagnosi di infertilità o di sterilità, quando il figlio non arriva ci si trova a sperimentare una sofferenza profonda che coinvolge se stessi e il mondo delle relazioni. L’immagine di sè vacilla sotto il peso di frustrazioni e fallimenti con una ripercussione sul proprio modo di stare con gli altri.

Possono emergere sentimenti complessi e non facili da gestire, a cui spesso si attribuisce un significato negativo, quali rabbia, vergogna, invidia, senso di fallimento e di colpa. Così ci si chiude nel tentativo di proteggersi un po’ da ciò che fa stare male. Capita poi che il sentimento di perdita, il profondo senso di vuoto e il vissuto di solitudine rendano più difficili le relazioni: quella di coppia, quella con la famiglia d’origine e quella con gli amici.

Nel difficoltoso percorso della ricerca del figlio, spesso accade che ci si prenda cura in modo preferenziale di tutti gli aspetti strettamente fisici. Così, l’urgenza del fare prevale sul pensare senza che vi siano un tempo e uno spazio per sentire e contenere il dolore, le paure, i conflitti. Questi aspetti però possono trovare espressione ad altri livelli con l’emergere di una sintomatologia depressiva, ansiosa, psicosomatica oppure con il presentarsi di difficoltà relazionali.

Come individui siamo corpo, mente, emozioni, affetti e relazioni. Per questo è importante e necessario prendersi cura di sé nella propria interezza anche attraverso il ricorso a diverse professionalità.

All’interno di un percorso psicologico specifico che fornisca ascolto, contenimento, comprensione e sostegno è possibile aprire uno spazio di riflessione e rielaborazione personale e di coppia.

L’intervento dello psicologo è finalizzato a ritrovare il benessere. Recuperare il senso e il significato dell’esperienza consente di divenire maggiormente attivi e consapevoli. Permette di entrare nuovamente in contatto con la dimensione del desiderio e della progettualità. Consente l’emergere di una rinnovata spinta creativa. Conduce a riscoprire potenzialità e ritrovare capacità di proiettarsi nel futuro, anche con modalità inedite.

Dott.ssa Elisa Bressani