Apr 282017
 

ENDOMETRIOSI

L’endometriosi è una malattia cronica caratterizzata dal fatto che l’endometrio, il tessuto che normalmente è posizionato all’interno dell’utero, cresce invece fuori dalla cavità uterina.

L’endometriosi più comunemente coinvolge le ovaie, l’intestino e il tessuto che riveste il bacino causando infiammazione cronica, dolore anche molto intenso, in particolare durante il ciclo mestruale e problemi di fertilità nel 30/40 % delle donne.

L’endometriosi può essere connessa ad un intenso disagio psicologico, ansia , depressione, difficoltà sessuali e di relazione

Un intervento terapeutico specifico integrato con la tecnica dell’EMDR risulta utile e particolarmente efficace per:

          Elaborare emozioni, vissuti, credenze connessi alla malattia

          Gestire il dolore

          Affrontare l’infertilità

          Affrontare interventi medici e chirurgici

 

Sono indicati sia percorsi individuali che di coppia.

Nel percorso in coppia è possibile affrontare l’esperienza dell’infertilità sia per quello che rappresenta per ciascuno dei due partner sia per le ripercussioni nella sfera della relazione.

Mar 082017
 

INFERTILITA’

L’infertilità si definisce come l’incapacità a ottenere una gravidanza dopo almeno un anno di rapporti liberi. Le cause che portano a questa condizione possono essere molteplici e interessano entrambi i partner.

La diagnosi di infertilità viene riconosciuta, da un punto di vista psicologico, come una “crisi di vita”, è un’esperienza con valenze traumatiche in quanto fortemente stressante dal punto di vista emotivo. Può avere ripercussioni sull’identità soggettiva, sull’autostima, sulla percezione del proprio corpo, provocando spesso senso d’inferiorità, depressione e ansia e rischiando di ripercuotersi su ogni ambito di vita personale e della coppia.

Per questo richiede un’attenzione non solo sugli aspetti fisico-corporei. Un trattamento psicoterapeutico mirato è utile per affrontare gli aspetti psicologici ed emotivi connessi all’esperienza. Inoltre, integrato con la tecnica dell’EMDR risulta particolarmente efficace per:

          Accettare ed elaborare la diagnosi di infertilità

          Agire sulla sintomatologia ansiosa, depressiva e a carico della sfera sessuale

          Gestire momenti particolarmente faticosi nel percorso della Procreazione Medicalmente Assistita connessi ai trattamenti a cui la coppia deve sottoporsi

          Agire su emozioni, convinzioni, sensazioni corporee per sciogliere eventuali blocchi che potrebbero ostacolare la procreazione e conquistare maggior benessere

          Rafforzare l’autostima e accrescere il senso di efficacia personale per tornare a guardare positivamente al futuro

 

Sono indicati sia percorsi individuali che di coppia.

Nel percorso in coppia è possibile affrontare l’esperienza dell’infertilità sia per quello che rappresenta per ciascuno dei due partner sia per le ripercussioni nella sfera della relazione.

 

Mar 282012
 

L’esperienza della difficoltà a procreare porta con sé un carico di emozioni e sentimenti dolorosi che spesso vengono vissuti in solitudine.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità nei paesi industrializzati il 15-20% delle coppie, cioè 2 su 10 per arrivare a 2 su 5 dopo i 35 anni, ha problemi di fertilità.

Nonostante ciò, è difficile parlarne e ancor più sentirsi compresi.

Questo vuole essere un luogo in cui è possibile parlare liberamente, condividere e confrontarsi, rivedersi e ritrovarsi nell’altro, riflettere, comprendere ed arricchirsi.

PERCHE’ INCONTRARSI IN GRUPPO?

La danza, Henri Matisse 1909

Perché il gruppo accoglie, contiene e sostiene.
Il gruppo contiene in sé le potenzialità per promuovere dinamiche di aiuto reciproco tra i suoi membri. Inoltre, grazie ad esperienze ed obiettivi condivisi, i partecipanti hanno la possibilità di riconoscere e riattivare le risorse individuali e di coppia utili per affrontare disagio e sofferenza.

Tutto questo attraverso la guida di una psicologa esperta.

PROGRAMMA ORIENTATIVO: 6 incontri a cadenza quindicinale

  •  CON CHI NE POSSO PARLARE?

Per conoscersi e raccontare di sé e della propria esperienza.

  • TRISTEZZA, RABBIA, COLPA E TANTO ALTRO: quali e quante le emozioni dell’infertilità.

Per dare voce a quello che si vive e si sente ma che spesso non è facile condividere.

  •  DAL FARE AL PENSARE.

Per far emergere aspettative, bisogni e desideri. Per riflettere su ciò che accade prima, durante e dopo gli interventi medici e dare senso all’esperienza.

  • IO, TU E LA NOSTRA COPPIA.

Per parlare di donne e uomini alle prese con l’infertilità, di come questo influenza il rapporto di coppia e quali strategie utilizzare per mantenerlo saldo.

  • DIRLO O NON DIRLO.

Per riflettere sulla possibilità di parlare liberamente della propria condizione con parenti e amici oppure tenere solo per sé la verità. E ancora, se sia giusto raccontare al proprio figlio come è stato concepito.

  • DAL LIMITE ALLA POSSIBILITA’.

Per affrontare la sofferenza e riconoscere ed utilizzare le proprie risorse interiori.

 E’ possibile richiedere un COLLOQUIO PRELIMINARE GRATUITO

Mar 012012
 

Solitudine, 1996 Carlo Frisardi

Quando il figlio non arriva, dopo una diagnosi di sterilità o di infertilità, ci si trova a sperimentare una sofferenza profonda che coinvolge se stessi e il mondo delle relazioni. L’immagine di sè vacilla sotto il peso di frustrazioni e fallimenti con una ripercussione sul proprio modo di stare con gli altri.

Possono emergere sentimenti complessi e non facili da gestire, a cui spesso si attribuisce un significato negativo, quali rabbia, vergogna, invidia, senso di fallimento e di colpa. Così ci si chiude nel tentativo di proteggersi un po’ da ciò che fa stare male. Capita poi che il sentimento di perdita, il profondo senso di vuoto e il vissuto di solitudine rendano più difficili le relazioni: quella di coppia, quella con la famiglia d’origine e quella con gli amici.

Nel difficoltoso percorso della ricerca del figlio, spesso accade che ci si prenda cura in modo preferenziale di tutti gli aspetti strettamente fisici, che l’urgenza del fare prevalga sul pensare senza che vi siano un tempo e uno spazio per sentire e contenere il dolore, le paure, i conflitti. Questi aspetti però possono trovare espressione ad altri livelli con l’emergere di una sintomatologia depressiva, ansiosa, psicosomatica oppure con il presentarsi di difficoltà relazionali.

Come individui siamo corpo, mente, emozioni, affetti e relazioni. Per questo è importante e necessario prendersi cura di sé nella propria interezza anche attraverso il ricorso a diverse professionalità.

All’interno di un percorso psicologico specifico che fornisca ascolto, contenimento, comprensione e sostegno è possibile aprire uno spazio di riflessione e rielaborazione personale e di coppia.

Il lavoro psicologico è finalizzato a ritrovare il benessere. Recuperare il senso e il significato dell’esperienza consente di divenire maggiormente attivi e consapevoli, permette di entrare nuovamente in contatto con la dimensione del desiderio e della progettualità e, nell’emergere di una rinnovata spinta creativa, conduce a riscoprire potenzialità e ritrovare capacità di proiettarsi nel futuro anche con modalità inedite.

Dott.ssa Elisa Bressani 

Seminari e Convegni

 

Seminari e convegni a cui ho partecipato come relatrice:

2010

  • Possibili forme di genitorialità” “L’intervento medico quando il figlio non arriva. Il vissuto della coppia: le riflessioni dello psicologo” SOS Onus Infertilità e Provincia di Milano, Milano

2009

  • Psicologia e biotecnologie: genetica e infertilità”  “Facile dire provetta: riflessioni e implicazioni psicologiche nella PMA” Ordine degli Psicologi della Liguria, Genova
  • “I figli danno senso alla vita?” SOS Infertilità, Milano